Agli ambienti bui e fumosi dei saloon del vecchio west, preferisce i verdi prati all’aperto di un campo di calcio, ma siamo sicuri che anche Clint Eastwood proverebbe attimi di turbamento davanti alla freddezza glaciale, che Lana Clelland mostra davanti alla porta. Non possiede il ghigno di ferro dell’attore hollywoodiano, ma ha un sorriso aperto e solare che inganna: quando si tratta di segnare ha un atteggiamento da rapace affamato di goal.

Come tanti eroi degli Spaghetti Western, la scozzese è fredda e determinata, addirittura spietata in alcuni frangenti sotto porta. Ciò che l’allontana maggiormente da questa tipologia di eroi è il fatto di non essere un’eroina solitaria: gioca in modo corale, con e per la squadra. L’intesa con la compagna di reparto, Paola Brumana si affina giorno dopo giorno, e le due calciatrici rappresentano la finalizzazione ideale per la manovra solida e ben organizzata dell’UPC Tavagnacco.
Ieri la squadra friulana era di scena allo stadio Mirabello di Reggio Emilia e Lana Clelland ha calato nuovamente un poker d’assi, il terzo in altrettante gare ufficiali in questa stagione. Il povero Sassuolo ha provato a giocare le proprie carte, ma Clelland l’implacabile, ha calato il primo asso già al 7’ del primo tempo, quando approfittando di un erroraccio della difesa neroverde, ha intercettato la sfera al limite dell’area piccola e lasciato partire un diagonale fulmineo, che non ha dato scampo al portiere Tasselli.

Al 25’ Brumana lancia in verticale Clelland, che entra in area, scarta anche il portiere e cala il secondo asso di giornata. Dieci minuti più tardi, un bluff velato di Brumana inganna la difesa emiliana: ne giova ancora una volta la scozzese di ghiaccio che appena entra in area mostra tutta la sua freddezza, gelando per la terza volta il portiere avversario. L’ultimo asso viene scoperto nel secondo tempo: al 20’ Lana Clelland mostra tutte le sue caratteristiche, prende palla a centro campo e si invola verso la porta avversaria. Forza, velocità, caparbietà e precisione per 40 metri di corsa, corollati da un rasoterra chirurgico che si insacca alla sinistra di una sconsolata Tasselli.

Straripante e in una forma strepitosa, Lana Clelland ha fatto ammattire letteralmente la difesa del Sassuolo, incapace di prendere le giuste contromisure lungo tutto l’arco dei 90 minuti. L’impatto con la nuova categoria per le Emiliane non è certo stato dei migliori. Le Sassolesi sono state letteralmente travolte dalle friulane, abbozzando una timida reazione solo nella prima parte del secondo tempo, culminata con un palo, colpito di testa da Tarenzi. Vero è che siamo solo la prima giornata, ma bisogna lavorare tanto e in fretta se si vuole ben figurare in questa stagione appena iniziata. 


Paolo Di Padua

Foto: Facebook UPC Tavagnacco calcio femminile