Una serata magica quella vissuta dalla Fiorentina fra le mura amiche del Franchi, nella partita di esordio di UWCL contro le danesi del Fortuna Hjørring. Contro avversarie più forti fisicamente, le gigliate hanno giocato una partita intelligente, fornendo una prestazione accorta e a risultato acquisito, possono recriminare su alcune decisioni arbitrali discutibili, che avrebbero reso il risultato finale più rotondo. Dopo qualche minuto di comprensibile sbandamento, la Fiorentina prende in mano la gara e si porta vanti 2-0 grazie alle reti siglate da Vigilucci e Mauro. Per le danesi accorcia le distanze nel secondo tempo un colpo di bravura di Signe Bruun, che in piena area, si beve letteralmente Bartoli, mandandola a vuoto per un paio di volte, si gira su stessa e mette la palla nell’angolino alto, dove l’attenta Öhrström proprio non può arrivare. Il risultato finale di 2-1 sta stretto alle ragazze di mister Fattori e Cincotta, che possono preparare la gara di ritorno con un piccolo vantaggio, ma con un risultato insidioso da difendere. 


È stata una gara da ricordare soprattutto per Valery Vigilucci, autrice di un’autentica perla balistica, che ha aperto le marcature. Centrocampista classe 1997, nata a Volterra, ha iniziato la sua carriere nel 2012 tra le fila dell’AC Firenze, squadra con la quale ha vinto un campionato primavera ed esordito in serie A, siglando 4 reti. Nel 2015 passa alla Fiorentina Women e dopo il terzo posto conquistato il primo anno, contribuisce alla stagione ricca di successi delle gigliate, con la vittoria dello scudetto e della Coppa Italia. Le sue prestazioni hanno convinto i tecnici della nazionale: in maglia azzurra ha fatto tutta la trafila delle giovanili dalla U17 alla U19, arrivando a vestire la maglia della nazionale maggiore nel torneo internazionale di Manaus dello scorso anno. 

Nonostante l’esperienza accumulata e un palmares davvero invidiabile per la sua giovane età, per la giovane centrocampista viola, l’esordio in Champions è stato inaspettato. La sorpresa più bella è arrivata sul finale del primo tempo, quando Valery ha ammaliato i circa 3000 spettatori presenti al Franchi e tutti gli appassionati calcio, siglando una rete di rara bellezza. Al 39’ la Fiorentina batte un angolo dalla destra. È uno schema. La palla viene giocata dietro per l’accorrente Vigilucci, che con tutto l’entusiasmo dei suoi vent’anni lascia partire un bolide esplosivo da circa 30 metri. La palla assume una traiettoria incredibile e termina la sua corsa proprio sotto l’incrocio dei pali. La povera Christensen, portiere danese, può solo guardare esterrefatta la palla infilarsi nell’angolino e accasciarsi sbigottita e impotente al suolo.

 La magica notte della calciatrice volaterrana sarebbe potuta essere ancor più memorabile. Nel finale di partita, dopo un’azione manovrata, Vigilucci fa esplodere nuovamente il suo destro da posizione defilata, ma questa volta la deviazione del portiere danese e il palo si mettono di traverso tra lei e la strada del goal. 

A fine gara, ai microfoni di Viola Channel, Vigilucci ha mostrato tutto il suo stupore, la sua gioia e l’emozione per l’inaspettato esordio, e per l’ancor più insperata rete messa a segno: “Non mi sarei mai nemmeno immaginata l’esordio e già è bellissimo; poi con il goal ancora di più. E la cosa più importante è la vittoria ed è bellissimo. Poi davanti a tutto questo pubblico è bellissimo. Far goal, lo stadio che urla, è bello. È impressionante!”

Foto: Fiorentina Women’s

Paolo di Padua