Un campionato per sole squadre composte da giocatrici a tempo pieno: questa è la proposta sul tavolo della Football Association inglese. La BBC Sport ha pubblicato un report innovativo che ha spinto il Board della Federazione a discuterne nella prossima assemblea di fine mese. 


Ad oggi il sistema inglese calcistico di “primo livello” si organizza su due divisioni, comprendendo 20 società. Gli eventuali cambiamenti entrerebbero in vigore dalla stagione 2018/2019 e si baserebbero su un sistema di Licenze, che verrebbero concesse ai club in grado di soddisfare determinati criteri. 
I punti fondamentali sottolineati dal report BBC Sport sono: 
– Tra 8-14 squadre con giocatrici professioniste full-time 
– Un minimo di 16 ore contrattuali a settimana per giocatrice, a crescere fino 20 ore entro il 2020/2021 
– Entrata nella lega via un sistema di Licenze, con un livello minimo di investimenti richiesto per ogni squadra 
– Regolamentazione di Financial Fair Play e SQUAD CAP 
– Formazione di un’ Accademy per club, come parte obbligatoria per la Licenza 

La FA potrebbe inserire regole che limiterebbero il numero di giocatrici non inglesi in partita, con l’obiettivo di favorire la crescita dei talenti di casa. 

 La seconda divisione, eventualmente separata dalla Women’s Soccer League, potrebbe essere denominata “The FA Women’s Football National League” ed sarebbe caraterizzata da: 
– Tra 10-12 squadre, formate da giocatrici part-time 
– Contratti da otto ore settimanali più le partite
– Una seconda squadre per club, senza l’obbligo di introdurre un’accademy completa. 

 Molti club inglesi di prima fascia hanno fortemente investito nel calcio femminile, mentre altri più “deboli” hanno incontrato difficoltà. La scorsa stagione il Sunderland, società di WSL, dovette modificare il suo status in semi-professionista. Il Notts County presentò gravi dissesti economici, tanto da ritirare la partecipazione al campionato. 

I problemi finanziari di alcune società hanno spinto il Board della FA ad analizzare profondamente la riforma. Lo scorso anno la Federazione inglese è stato il “governo” calcistico che ha investito maggiormente nel calcio femminile. Tra le novità principali c’è il “Gameplan for Growth”, un progetto pubblicato lo scorso Marzo dalla FA, il quale prevede di raddoppiare il numero di giocatrici entro il 2020.

E’ sotto gli occhi di tutti il lavoro svolto dalla Football Association per sviluppare il movimento di calcio femminile inglese. Varie sono le proposte sul tavolo e la riforma dei campionati potrebbe essere una svolta storica. Le maggiori Nazioni presentano mediamente meno di tre club totalmente professionisti. Una Lega totalmente composta da squadre con giocatrici professioniste full time sarebbe innovativa e rivoluzionaria nel calcio femminile

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