Dopo due giorni di piogge intense, nel parmense è tornato a splendere il sole. Chissà se a riportare il sereno, ha contribuito il caldo e splendido sorriso che illumina il volto del CT della nazionale femminile Milena Bertolini. Consapevole del duro lavoro che l’attende, è determinata ad ottenere il risultato prefisso: “abbiamo un programma di lavoro che dura due anni. L’obiettivo è quello di riportare l’Italia ai mondiali dopo 20 anni di assenza”


Nonostante una carriera piena di vittorie da allenatrice di club, non nasconde l’emozione del debutto sulla panchina azzurra: “le sensazioni e le emozioni sono tante, e diverse fra loro. Vestire la maglia azzurra è davvero qualcosa di speciale, di unico, non può non emozionare”. L’emozione delle debuttanti: “condivido lo stato di debuttante con Rosalia Pipitone, siamo due delle novità di questa Nazionale”

Pare essersi adattata subito al nuovo ruolo di Commissario Tecnico: “il lavoro sul campo è sempre lo stesso, anche se il ruolo di CT è molto diverso da quello di allenatore di un club. Quello che più manca è la quotidianità del lavoro con le ragazze. Qui in nazionale c’è un lavoro di relazione molto importante da svolgere con i club e di conseguenza con i colleghi allenatori”. Sicura dei propri mezzi, ben conscia dei propri limiti e dei punti di forza “cercherò di portare in Nazionale la stessa filosofia che ho adottato a Brescia. Ho sempre cercato di proporre un calcio che valorizzasse al meglio le ragazze che avevo a disposizione: le qualità tecniche, le conoscenze tattiche, l’eleganza e l’armonia dei movimenti singoli e di squadra. Cercherò di proporre gli stessi concetti anche qui, naturalmente con i dovuti accorgimenti perché si tratta sempre di squadre nazionali.” 

Nel segno della continuità sono anche le convocazioni fatte dal nuovo CT, che ha lasciato intatto la quasi totalità del gruppo che ha partecipato al recente Europeo: “questo vuol dire che chi è stato prima di me ha svolto un buon lavoro, ha fatto bene. E io credo che Cabrini abbia fatto bene. Dobbiamo considerare che all’Europeo, l’Italia non ha giocato male. Non sono arrivati i risultati, ma le prestazioni ci sono state. Abbiamo fatto anche prestazioni importanti. È stata messa una buona base su cui lavorare per migliorare ancora”

E un aspetto da migliorare è quello dell’attenzione per affrontare un girone che sembrerebbe facile: “Hai detto bene! Potrebbe sembrare facile, ma non è così. Il calcio femminile internazionale sta crescendo tantissimo e tante nazioni stanno investendo pesantemente nel settore. Ai recenti europei sono uscite squadre nuove, come l’Austria, la stessa Olanda che ha vinto l’Europeo, ma anche il Belgio che dovremo incontrare. È un attimo, basta un po’ di distrazione, un calo di intensità e rischi di perdere con chiunque. In nazionale c’è bisogno di più intensità, più ritmo, maggior applicazione”. 
In chiusura non potevamo non spendere due parole sul debutto di Rosalia Pipitone, un debutto che arriva tardi: “Penso che sia una convocazione più che meritata. Ha lavorato molto bene in questi anni, ha fornito buone garanzie in campionato e ogni volta che l’ho incontrata da avversario ha sempre dimostrato di valere. Questa convocazione è per lei un’opportunità di testarsi a livello internazionale. Un’opportunità che si è guadagnata sul campo, ma che dovrà essere brava a saper sfruttare”. 

Siamo ai saluti. Alcune ragazze già scalpitano in mezzo al campo, altre attendono pazientemente gli ordini del mister sedute in panchina: è ora di iniziare l’allenamento pomeridiano. Grazie mister! In bocca al lupo per questa nuova avventura. E forza azzurre!


ESCLUSIVA: Paolo di Padua