Si è tenuta ieri a Vinovo, presso lo Juventus Center, la conferenza stampa di presentazione della Prima Squadra femminile della Juventus.

In una sala stampa gremita di giornalisti delle principali testate sportive nazionale, segno che qualcosa sta cambiando e che l’interesse nei confronti del calcio femminile aumenta anche i media, hanno parlato Stefano Braghin, Head of Academy and Women Football e Rita Guarino, allenatrice della Juventus Women. Presenti all’evento anche l’ad Giuseppe Marotta, il Responsabile della Comunicazione e delle Relazioni Esterne Claudio Albanese e il Co-Chief Revenue Officer Giorgio Ricci

Il primo a prendere la parola è stato Braghin che ha spiegato come è nato l’interesse della Juventus nei confronti del calcio femminile: “Oggi presentiamo la prima squadra femminile della Juventus FC. E’ un passo importante, dovuto ad un’intuizione del board bianconero. Il calcio femminile diventerà sempre di più un’attività cruciale nel panorama del calcio mondiale, sia a livello istituzionale, sia a livello di attenzione dei media e del pubblico. Il calcio femminile al momento è uscito dalla nicchia in cui è stato per troppo tempo, e nella percezione di tutti è diventato un’attività assolutamente paritaria per diritti ed esposizione a quello maschile. La Juventus, per questo motivo, non si è fatta trovare impreparata a questo scenario futuro e ha iniziato già da questa stagione ad allestire questa squadra: speriamo che l’ingresso del nostro club in questo settore possa essere propedeutico alla crescita di tutto il movimento. Oggi abbiamo 108 tesserate in 8 squadre giovanili che partecipano ai tornei nazionali. Per le giovani giocatrici mancava uno sbocco naturale, per cui abbiamo deciso di investire nella prima squadra, perché una ragazza possa vivere il sogno di vestire la maglia bianconera e poterlo coltivare fino alla prima squadra.” 

Il Responsabile dell’Area Femminile ha proseguito spiegando la scelta di Guarino come allenatrice: “Insieme a Marotta abbiamo deciso di puntare su un allenatore bravo, aldilà del sesso, che avesse competenze ed esperienza nel femminile sviluppate in campo e fuori. La prima telefonata con Rita è andata a buon fine e quindi abbiamo scelto subito lei.”

Poco dopo la neo allenatrice bianconera ha voluto ringraziare la società per aver creduto in lei: “Ringrazio innanzitutto la società per avere creduto in me: sono fiera ed orgogliosa di fare parte di questo progetto, in un club che potrà dare visibilità e lustro al calcio femminile, perché crede fortemente in questo sport e lo sta dimostrando, allestendo sin dall’inizio un’ottima rosa e mettendomi a disposizione un bel mix di giocatrici di esperienza e giovani talentuose.”

Braghin ha voluto sottolineare che l’acquisizione sportiva del titolo del Cuneo sia avvenuta secondo le leggi della Federazione, senza alcuna forzatura, auspicando una futura collaborazione a livello giovanile. Il tema del mercato è stato trattato più volte nel corso della conferenza “Abbiamo iniziato a costruire la rosa 4-5 settimane fa. Il forte appeal e la serietà del progetto hanno spinto le ragazze a scegliere la Juventus. Qui trovano strutture e competenze. Abbiamo puntato su profili nazionali e sul mercato estero per colmare le mancanze tecniche.” Sulle trattative in arrivo: “Potrebbe darsi che attingeremo ancora fuori dall’Italia, vogliamo rinforzare il reparto offensivo” 


“Il primo obiettivo è quello di creare una squadra, amalgamando le giocatrici dato che la rosa è nuova. Sarà fondamentale il ritiro per conoscersi dal punto di vista tattico e tecnico. Voglio un gioco votato all’attacco che sia frutto del duro lavoro.” Ha dichiarato Guarino che poi ha aggiunto “Non so se lo scudetto sarà conseguibile immediatamente. La Fiorentina campione d’Italia parte già da un ottimo organico. Il Brescia si è mosso bene sul mercato. Sono avvantaggiate per l’esperienza maturata nel corso degli anni. Dietro di loro ci siamo noi. Sarà un bel campionato, competitivo e divertente”

In foto Federica Russo, Martina Rosucci, Cecilia Salvai, Barbara Bonansea, Aurora Galli, Lisa Boattin e Michela Franco



A concludere, Braghin ha discusso del tema calcio femminile e maschile, in Italia e all’estero: “Vogliamo creare forti sinergie tra Juventus maschile e femminile, ad esempio per quanto riguarda lo staff. Anche se la Juve deve essere considerata una sola, i tifosi juventini si devono innamorare del femminile e creare un’unica famiglia bianconera.” 

Su eventuali ulteriori entrate da parte di società maschili in Serie A: “Dalle domande che ci pongono in alcune situazioni, crediamo che anche ad altre società possa interessare entrare nel femminile. Sarà importante fare sistema tra realtà professioniste, nella speranza che quelle dilettantistiche non creino un muro. Le differenze tra di noi e gli altri club esteri è che loro hanno iniziato a sviluppare il progetto prima. Non cercheremo di imitare nessun modello, anzi siamo noi che vogliamo creare il Modello Juve”

Laura Brambilla

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