L’Olanda è campione dell’Europa per la prima volta nella sua storia. Successo meritato davanti ai propri tifosi, 28 mila i presenti, che in ogni gara hanno riempito gli stadi creando un atmosfera indimenticabile.  6 vittorie in 6 gare, 13 gol fatti e solo 3 subiti, per una selezione che ha un ottimo futuro davanti a sé. 

Partita vivace e godibile sin dai primi dai primi minuti, caratterizzata da squadre lunghe, linee troppo distanti e spazi facilmente occupati dalle giocatrici più tecniche. Dopo soli sei minuti, la Danimarca passa in vantaggio con Nadia Nadim su rigore, causato da Kika van Es su Troelsgaard. La risposta olandese non si fa attendere. Al 10’ Vivianne Miedema pareggia con un tap-in ravvicinato su assist di van de Sanden. Entrambe le squadre creano gioco e occasioni pericolose. Lieke Martens parte in azione solitaria al 28’ e conclude a rete di sinistro, portando sul 2-1 la sua selezione. Così come accaduto in occasione del primo vantaggio della partita, il pareggio è immediato. Progressione stupenda di Pernille Harder che supera abilmente i difensori avversari e conclude rasoterra ingannando van Veenendaal. 

Nel secondo tempo calano il ritmo e il numero di azioni da rivedere. Al 51’Stipse porta l’Olanda sul 3-2 con una punizione dal limite calciata rasoterra sul secondo palo. Pochi minuti dopo le Orange provano a dilagare, andando vicino al 4-2 con Miedema, ma Stina Lykke tiene in partita la Danimarca. Harder e Troelsgaard fanno mancare il respiro per qualche secondo ai tifosi di casa, senza però riuscire a pareggiare. Nell’ultima parte di gara la Danimarca tenta l’attacco decisivo, ma sembrano mancare le forze necessarie per incidere. L’Olanda cerca di perdere secondi decisivi e al momento opportuno Vivianne Miedema dimostra per l’ennesima volta il suo grande talento: lancio in profondità di Stipse, controllo di sinistro, cambio di direzione repentino e tiro rasoterra potente, per il definitivo 4-2.  

Finale stupendo per un Europeo stupendo e pieno di sorprese. Onore alla Danimarca, che nel secondo tempo è calata anche a causa della dura semifinale contro l’Austria. Nessuno può cancellare il successo contro la Germania che ha interrotto 22 anni di dominio tedesco. Sulle vincitrici c’è poco da dire. In pochi avrebbero scommesso un euro sull’Olanda ad inizio torneo, ma il calcio è uno sport fantastico anche per questo. Le terribili Leonesse Orange dimostrano lo sviluppo di un movimento, che ha creduto nel calcio femminile e ha creato una squadra giovane, forte e divertente.

Laura Brambilla

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