Raccogliere l’eredità di un’allenatrice vincitrice di Scudetti non è facile per nessuno. Così come dover ricostruire una squadra di qualità che ha perso alcuni elementi importanti. Queste sono le sfide del nuovo allenatore del Brescia Calcio Femminile, Gianpiero Piovani. 


Calciatore di primo livello, ha giocato per varie stagioni tra Serie A e Serie B, tra cui undici anni a Piacenza, dov’è diventato una bandiera della squadra. Ha iniziato la sua carriera proprio a Brescia nel 1985-1986, concludendo il suo percorso dopo ventitre stagioni, con undici maglie vestite. La vita da allenatore ha preso il via nella Nuova Verolese, dove ha abbandonato il terreno di gioco. Nel 2013 è entrato nel settore giovanile del Feralpisalò, ricoprendo il ruolo di allenatore (Allievi nazionali e Beretti) e di Responsabile del Settore Giovanile. 

Al termine della scorsa stagione, Cesari aveva annunciato che il nuovo allenatore sarebbe stato un uomo, indipendentemente dal suo background calcistico. Piovani si è subito inserito nel contesto del calcio femminile, sia dentro che fuori dal campo. Insieme al direttore sportivo Peri è stato protagonista della ristrutturazione della squadra, scegliendo personalmente le giocatrici. In campo, ha mostrato sicurezza e competenze tecnico-tattiche, adattandosi subito al nuovo ambiente. Ciò che ha colpito maggiormente il Mister è stato l’atteggiamento mostrato dal gruppo: “Mi sto innamorando di questa squadra per l’impegno e la voglia di migliorarsi.”. 

 In occasione della presentazione al Palazzo della Loggia, ho avuto modo di parlare con Piovani e capire le sue prime impressioni dopo un mesetto di lavoro. “Se a livello atletico i due mondi non si possono paragonare, da un punto di vista tecnico-tattico non c’è molta differenza. Cambia la velocità di esecuzione che negli uomini è maggiore, ma se spiego un concetto tattico alle ragazze lo recepiscono e applicano nello stesso modo.” 

Il primo periodo di allenamento ha permesso all’allenatore di conoscere le sue giocatrici. Nonostante non abbia ancora definito il modulo di gioco, Piovani ha ben chiaro come vuole far giocare la sua squadra: “Stiamo valutando se optare una difesa a tre o a quattro. Qualsiasi sia la scelta, vogliamo sfruttare tutto il nostro potenziale offensivo. La dirigenza mi ha regalato giocatrici di qualità, tuttavia dobbiamo essere bravi a trovare il giusto bilanciamento tra i reparti.” 

Oltre agli acquisti nel reparto offensivo, Bergamaschi e Giacinti su tutte, il mercato bresciano è stato caratterizzato dagli arrivi internazionali: “Sikora è una giocatrice duttile, dotata sia di potenza fisica che di qualità tecniche. E’ molto precisa in entrambe le fasi, potrebbe fare il laterale destro nel 3-5-2. Nora Heroum mi ha colpito per la sua qualità, in un ipotetico centrocampo a 3 potrebbe sia fare il mediano che la mezz’ala.” 

Non poteva mancare la domanda sul mercato: “Nei prossimi giorni arriverà un difensore, avevamo la necessità di aumentare il numero delle giocatrici in quel reparto per avere più ricambi. Punteremo molto sul settore giovanile. Nel corso del ritiro ho avuto modo di lavorare con alcune giovani, un paio di loro possono crescere molto allenandosi costantemente con la Prima Squadra ed essere pronte più avanti ad esordire.” 

Sicuro, diretto ed entusiasta. Mister Piovani è pronto a vincere le sue sfide nell’ “Anno Zero” del Brescia Calcio Femminile.


Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile Facebook Page

Laura Brambilla