Una sconfitta, onorevole, contro le campionesse europee ed olimpiche in carica della Germania ci condanna alla matematica eliminazione dall’Europeo Dopo la sconfitta nella prima gara contro la Russia, il must per la Nazionale azzurra era quello di reagire e dimostrare le proprie qualità, consci della difficoltà della partita che ci avrebbe atteso. Fino al 65’ il risultato era in parità, poi il rigore realizzato da Peter e l’espulsione di Bartoli hanno complicato i piani azzurri. 

Tre cambi rispetto alla Russia: Giuliani sostituisce Marchitelli in porta, Cernoia e Bonansea partono titolari al posto di Gama e Giugliano. Le azzurre si dispongono prevalentemente con un 433, che viene alternato a tratti con un 442 con Gabbiadini vicino a Mauro e Carissimi larga. La Germania sviluppa prevalentemente azioni manovrate, con passaggi corti in fase di impostazione e combinazioni veloci una volta nella trequarti azzurra. Partita con buon ritmo sin dai primi minuti, il possesso palla è prevalentemente delle tedesche, ma le Azzurre sono brave a ripartire sugli esterni, in particolare a sinistra con Bonansea, una delle migliori in campo. Al 19’ la Germania sblocca la partita con Henning, che sfrutta l’errore in uscita di Giuliano. Dopo il vantaggio, le tedesche alzano il ritmo e vanno vicine al raddoppio. Al 29’ l’Italia pareggia sull’asse Bonansea-Mauro. L’ala sinistra azzurra riparte in contropiede e trova ottimamente vicino al dischetto del rigore Mauro, che conclude a rete dopo un doppio contro-movimento. Nonostante il forcing tedesco, l’Italia riesce a mantenere il pareggio grazie ad un buon posizionamento collettivo in fase difensiva. 

La sfortuna sembra accanirsi sull’Italia, dopo l’uscita dal campo di Gama contro la Russia alll 43’ Mauro subisce un infortunio alla caviglia sinistra e viene sostituita da Girelli. Nel secondo tempo, anche Cernoia abbandona il campo in barella per problema al ginocchio. Tra il 63’, minuto della prima ammonizione di Bartoli, e il 69’ cambia la storia della gara. Al 66’ Giuliani atterra in area Mittag e Peter su rigore realizza il 2-1. Tre minuti dopo, Bartoli riceve la seconda ammonizione, lasciando l’Italia in 10 giocatrici. In superiorità numerica la Germania alza ulteriormente il baricentro andando più volte vicino al 3-1, ma le Azzurre sono brava a non soccombere e a loro volta creare azioni pericolose. Sono i due estremi difensori, Schult e Giuliani, le protagoniste dell’ultima parte di 
gara con delle parate decisive. 

La partita termina 2-1, con qualche rammarico per l’Italia che deve dire addio al sogno Europeo. La reazione chiesta da Cabrini è stata mostrata dalle sue giocatrici, ma non è bastato per superare le favorite del torneo. Martedì 25 si giocherà l’ultima partita contro la Svezia, altro avversario ostico, contro cui bisognerà scendere in campo come ieri per portare a casa i primi punti nella manifestazione.

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