Molte società maschili hanno investito o stanno iniziando ad investire nel calcio femminile. Gli obblighi e gli incentivi provenienti dalle Federazioni non possono essere l’unica spiegazione al crescente interesse verso questo movimento. A livello commerciale, l’entrata del target di clientela “in rosa” garantirà ai club ricavi importanti e un numero di appassionate crescente. Nelle ultime stagione, i maggiori brand sportivi hanno prodotto divise “da donna”, più strette e corte sulle maniche, con un’apertura maggiore alla base del colletto davanti. 


Real Madrid, Inter e Milan, pur non avendo una selezione femminile, vendono sul loro sito questo stile di maglia, così come accade per altri club europei di prima fascia. Il Lione non primeggia solo sul campo, ma anche per quanto riguarda il marketing sportivo. Nello store online è possibile acquistare abbigliamento femminile calcistico e non, il migliore a livello di qualità e quantità. 
Colpiscono particolarmente la linea dedicata ad Alex Morgan, dimostrazione dell’importanza della giocatrice a livello di marketing e la possibilità di personalizzare la divisa con i nomi delle calciatrici. 


Nel resto d’Europa, solo il Manchester City offre parzialmente questa opportunità sul sito, con solo quattro giocatrici sono selezionabili. L’Atletico Madrid ha creato uno spazio apposito online in cui vengono messe in mostra le maglie celebrative per la vittoria della Liga Iberdrola. 


Diverse sono le reazioni delle giocatrici riguardo i kit personalizzati. La maggioranza predilige il nuovo stile, più adatto al corpo femminile, se assenti “scollature” eccessive. Le restanti preferiscono kit unisex, considerati più flessibili. Per accontentare entrambe le fazioni, la scorsa stagione il Cardiff Met LFC ha lasciato libera scelta tra i due modelli per garantire la miglior confortevolezza possibile. Dodici giocatrici hanno scelto la versione femminile, solo 3 quella unisex. Nike ha recentemente investito anche nelle calzature dedicate alle ragazze, sponsorizzate dalle migliori del mondo. 
Dieci anni fa andavano di moda le scarpe di Beckham e Baggio, oggi quelle di Ronaldo e Neymar, perché le giovani calciatrici non posso sognare di indossare gli stessi tacchetti di Alex Morgan e Marta?

Laura Brambilla