IL CALCIO FEMMINILE HA SCRITTO UNA PAGINA DI STORIA: COREA DEL NORD E DEL SUD SI SONO AFFRONTATE PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA A PYONGYANG, 
NORD COREA. 

Venerdì 7 Aprile le Selezioni della Corea del Sud e Corea del Nord hanno disputato per la prima volta nella storia una partita ufficiale di calcio in terra nordcoreana. L’evento ha avuto una forte risonanza socio-politica: i precedenti incontri tra le due nazionali, quando la Nord Corea doveva giocare in casa, venivano disputati su campi neutri, a causa dell’avversione da parte delle autorità locali a mostrare la bandiera sudcoreana. 


Le qualificazioni asiatiche per il Mondiale femminile del 2019 hanno offerto un raro momento di pace tra le due nazioni. Le rappresentative nazionali asiatiche vengono divise in quattro gruppi formati da cinque squadre, le partite di ogni gruppo si svolgono in una località specifica. Per il gruppo B, composto da Uzbekistan, India, Hong Kong e le due selezioni coreane, la località scelta è stata Pyongyang, capitale nordcoreana. Il match tra Nord Corea e Sud Corea si è tenuto allo stadio Kim II-Sung, davanti a 42.000 spettatori nordcoreani, che hanno rispettato l’inno sudcoreano e le avversarie nei 90’ minuti. Il risultato finale è stato di 1-1, in un’atmosfera caratterizzata da tranquillità e correttezza. Micheal Spavor, direttore della Paektu Culture Exchange, organizzazione cino-canadese che facilita i contatti con la Corea del Nord, ha affermato dopo la partita “Gli avvenimenti sportivi hanno sempre avuto un ruolo fondamentale durante i momenti di tensione. Quando le ragazze delle due selezioni si sono incontrate mostravano una forte e genuina curiosità, oltre che un leggero stato d’ansia. Fortunatamente in campo “si sono perse nel momento”, rendendosi conto solo dopo la partita dell’incredibile esperienza vissuta, tant’è che alcune di loro si sono commosse.”

Laura Brambilla

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