Corrado Corradini, coordinatore delle squadre nazionali giovanili femminili

A ventiquattro ore da Italia-Scozia 3-7, fa ancora eco il tonfo dell’Under 19 di Corradini nella terza giornata del Trofeo “La Manga”. Torneo iniziato male con la sconfitta subìta contro la Francia (2-1), e proseguito peggio con lo 0-2 di Italia-Inghilterra.  

Dopo il catastrofico Mondiale Under 20 giocato in Giappone (Italia fuori al primo turno) e alla luce degli ultimi risultati a dir poco insufficienti, ci si chiede se la strada intrapresa dalla selezioni giovanili Nazionali sia quella giusta. Le “Under” sembrano aver esaurito il serbatoio di talenti che per anni aveva fornito alla Nazionale Maggiore campionesse di indiscusso valore. Un serbatoio che ha raggiunto il top nel 2008 con la vittoria dell’Europeo di categoria, ma che dopo 5 anni sembra evaporato.

Tutti lo sanno (ma nessuno lo dice) che i selezionatori delle Under ormai si affidano a feed da parte di addetti ai lavori per le convocazioni. Non si vedono mai, sui campi dove si svolgono gare delle squadre giovanili, rappresentanti delle Nazionali. Non tutte le società curano in modo adeguato i settori giovanili (alcune società di Serie A non ne hanno uno). 

Tutto ciò si traduce in un livello sempre più basso del nostro calcio, che salta agli occhi ogni qual volta ci si trova a confrontarsi con le altre Nazionali Europee e non solo.

Un problema che indirettamente colpisce anche la selezione di Cabrini che si trova a far fronte ad un ”ringiovanimento” sempre più difficile e che pone l’accento su una questione annosa: ad Euro 2013 meglio perseverare puntando su ragazze giovani e spesso “non pronte”, o affidarsi alle “esperte” che in poche gare darebbero un rendimento sicuro? 

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