Senza alcun dubbio il 16 Marzo si è consumata la pagina più brutta del campionato di Serie A 2012/13: la mancata disputa del match Torres-Torino. Dopo l’ufficializzazione da parte del giudice sportivo del 3-0 a tavolino a favore della compagine sarda, il Presidente del Torino CF Roberto Salerno ha voluto dire la sua in esclusiva per LFootball

Il comunicato (LEGGI QUI) emanato dalla società granata il 16 marzo ha in qualche modo motivato la “mancata trasferta” ma il patron prova a chiarire alcuni punti: “Il Torino in quella settimana ha giocato un recupero di campionato, dove ha subito vari infortuni e la domenica doveva scendere in campo ad Arco di Trento con la squadra Primavera, che quest’anno è la stessa della Prima Squadra. Effettuare una trasferta disagevole come quella di Sassari al sabato per poi recarci la domenica ad Arco di Trento ha creato una obiettiva ed oggettiva impossibilità. Anche perché il Torneo di Arco non era rimandabile. Ho chiesto subito  il rinvio a Marras, che mi ha negato la disponibilità. Ho fatto poi lo stesso con Tavecchio, che a “ruota di Marras” in stile Ponzio Pilato, ha negato lo stato di emergenza. E’ stata un’azione vergognosa – ha proseguito Salerno – la pazienza ha un limite, e non so fino a quando chi non ha voci in capitolo sopporterà queste scelte a senso unico e sempre in favore di pochi eletti”.  

L’affondo è poi rivolto al governo del Calcio Femminile: “La Lega Nazionale Dilettanti sta dimostrando tutti i difetti di sempre. Si usano con consuetudine due pesi e due misure, con favori evidenti per coloro che cercano di imbonirsi il ‘dittatore’. Il Torino come tante altre società, anche di livello alto, è una vittima di tutto ciò”. 

Non manca autocritica sull’attuale situazione del Torino: “Non mi piango addosso, so bene che retrocederemo, a causa di una squadra troppo giovane per la serie A. Ma voglio che tutti capiscano che con questo sistema e senza sostegno alla fine si è condannati a fare i conti, e la gestione di quest’anno è condizionata da ciò. Non riceviamo aiuti dalla LND, non ci sono agevolazioni  per biglietti aerei e per treni, ma facciamo un campionato con 16 squadre partecipanti. E’ una contraddizione unica, e le migliaia di euro che si spendono per le trasferte sono una ghigliottina, non solo per la mia società. Ogni anno le iscrizioni aumentano e di tutti i soldi che dovrebbero piovere sul calcio femminile le società non ne vedono nemmeno l’ombra”.

Smentendo le voci di un possibile addio al calcio femminile, Salerno conferma che il Torino il prossimo anno ci sarà: “Il prossimo anno disputeremo la serie A2, e cercheremo di rilanciarci sempre puntando sulle ragazze giovani. Alle quali faccio un grosso augurio per il loro futuro, che sia roseo al di la dell’aspetto finanziario. Purtroppo oggi il calcio femminile è condizionato da ragazze che abbandonano la loro squadra per poche centinaia di euro, ma dovrebbero loro per prime fare un bagno d’umiltà e capire che così non si può andare avanti”. 

La conclusione è per il prossimo match di campionato: “A Brescia sarà dura ma ce la giocheremo con entusiasmo come abbiamo sempre fatto. Mi dispiace non poter essere con il gruppo in questa trasferta a causa di problemi di lavoro – conclude il numero uno del Torino –  anche perché mi avrebbe fatto piacere salutare un grande e leale uomo di sport, quale è Giuseppe Cesari”.  

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