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» » » » » » » Caso Novese: tre giocatrici fuori rosa, gruppo ammutinato, "mobbing sportivo" o troppe pretese?

Foto: GianPiero Gramolotti - Facebook Novese Calcio Femminile
Quarta in classifica nel Girone A della Serie B e qualificata agli Ottavi di Finale di Coppa Italia, la stagione della Novese Calcio Femminile sembrava aver preso la giusta direzione. Lo conferma anche il risultato dell'ultimo turno di campionato: 5-0 contro il Musiello Saluzzo, che permette alle piemontesi di rimanere attaccate ai primi tre posti, validi per la permanenza nella seconda divisione nazionale. 

Il netto risultato di domenica è stato ottenuto in condizioni particolari, data la presenza in campo di molte giovani giocatrici, tra cui una quattordicenne. L'allenatore ha dovuto rinunciare ad una dozzina di tesserate per forti dissensi tra loro e la società. Le parti hanno dichiarato ricostruzioni contrastanti della vicenda e appaiono ancora molto distanti, tanto che le "ammutinate" sono state costrette a pagare il biglietto d'ingresso al campo casalingo, come se fossero spettatrici paganti qualunque. 

I primi contrasti sono sorti tra il nucleo storico della "squadra", composto da tre calciatrici, tra cui il capitano, e una parte della dirigenza, in particolare Giuseppe Maurizio Fossati, ex allenatore e vice presidente esecutivo del club. Secondo quanto dichiarato dalle calciatrici, che parlano di "mobbing sportivo", Fossati avrebbe forzato il tecnico Marco Giovanetti per escluderle dalla formazione titolare e declassare dal ruolo di capitano Barbara Di Stefano senza un valido motivo. Le tre giocatrici si sarebbero lamentate per una serie di dispetti della società nei confronti del gruppo, come aumentare il numero degli allenamenti senza modificare i rimborsi. Venerdì sera scorso, in occasione dell'ultimo allenamento prima della gara contro il Musiello Saluzzo, le altre calciatrici della Novese sono state messe a conoscenza dalla dirigenza di aver messo fuori rosa le dissidenti per motivi disciplinari, scatenando la protesta di una parte dello spogliatoio, che ha scelto di non scendere in campo per protesta nel weekend. 

Diversa è la ricostruzione della società, che ha dichiarato alla Stampa: "Parleremo nelle sedi sportive più opportune, quanto loro contestato è provato". Secondo Fossati, la scelta di ridurre il numero di allenamenti settimanali era provvisoria per permettere al gruppo, apparso affaticato, di recuperare, e sarebbe stata presa di comune accordo con l'ex capitano Di Stefano. Quest'ultima e le altre due escluse sono state accusate di "pretendere di riunirsi, allenarsi e comandare senza passare dalla società"

Nonostante i buoni risultati ottenuti finora, ,la stagione della Novese potrebbe compromettersi se la situazione non verrà risolta al più presto. 

Laura Brambilla

Foto: GianPiero Gramolotti - Novese Calcio Femminile

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