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» » » » La lettera di un genitore contro le bambine che giocano a calcio: così non si può continuare


Tuttocampo, noto sito di risultati calcistici, ha riportato integralmente la lettera inviata da un genitore sul tema calcio femminile. Queste sono le sue parole: 

 "So bene di quanta ipocrisia ci sia nel web e nel calcio. Sono un po’ imbarazzato nel inviare questa lettera, ma la mia perplessità è reale: ma invece che pensare a riformare i campionati di Serie A e B non si può pensare ad iniziare dal piede giusto. E' proprio obbligatorio che mio figlio giochi a calcio con delle bambine? Ha 7 anni, categoria pulcini e non ne vuole sapere di giocare con delle femmine a calcio. Non gli piace e lo capisco. Si trasforma in un altro sport non è più calcio, ma danza col pallone. Ha paura di colpirle e di fare loro del male con un contrasto, in spogliatoio c’è sempre imbarazzo ed oggettivamente da quando ci sono le 2 ragazzine in squadra perdono sempre… non c’è una cosa che abbia senso. Non sono maschilista sia chiaro, anzi stimolo mio figlio perché giochi sempre senza escludere le “bambine” che spesso sono più sveglie e mature dei loro pari età maschietti. Ma su questo mi spiace insistere ma devo dar ragione a mio figlio. Se qualche genitore voleva un bimbo non deve necessariamente far giocare a calcio propria figlia distruggendo questo sport e quei maschietti che vogliono praticarlo. Inoltre anche per le ragazzine stare in un ambiente prettamente maschile dove c'è anche contatto fisico penso possa creare confusione. Scusate per lo sfogo ma a breve dovrò pagare l’iscrizione annuale ma se mio figlio si ritrova le bambine non ci vorrà più andare." 

 Senza entrare nel merito dei risultati conseguiti con bambine in campo (conosco ragazzine più forti di molti giocatori pari età), quello che trovo più sconvolgente è l’atteggiamento dell’adulto nei loro confronti. Dubito che un bambino non voglia giocare con delle bambine, se non a causa delle idee messe in testa dal padre. Definire il calcio femminile “danza col pallone” è denigrante nei confronti delle 23 mila tesserate dalla FIGC e di tutte le donne che hanno calciato anche una sola volta nella loro vita un pallone. Il calcio dovrebbe essere il mezzo migliore per superare le barriere di genere, che in buona parte d’Europa non esistono in più. Nel 2017 non dovrebbe essere normale leggere che le bambine che giocano a calcio distruggono questo sport o che praticarlo crei confusione a causa del contatto fisico. Fortunatamente sempre più genitori danno possibilità alle figlie di scegliere l’attività fisica che più preferiscono, indipendentemente dagli stereotipi che da decenni caratterizzano il pensiero italico. 

Finchè non supereremo la mentalità chiusa che il calcio sia solo uno sport maschile, continuerà ad esserci poco spazio per le donne, non solo nel mondo dello sport. 

 Laura Brambilla

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116 commenti:

  1. Aggiungo anche che nella categoria pulcini la differenza motoria non esiste tra maschi e femmine,mi correggio,la maggior parte delle bambine sono più sviluppate dal punto di vista fisico,motorio e intellettuale (anche nel gioco).
    Inoltre perché delle bambine non dovrebbero avere il contatto fisico,fare un contrasto con un bambino di quell'età?Per esperienza(da allenatrice e insegnate) è più facile che in un contrasto si faccia più male un bambino che una bambina.La differenza di gioco la possiamo vedere più avanti,dai 10 anni quando inizia la fase di sviluppo.Tutto dipende dalle esperienze motorie che hanno e hanno avuto nel corso della loto vita non dal sesso.

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    1. Non capisco perchè si debbano costringere le bambine a giocare con i maschi: sono più intelligenti, forti e coordinate, non dovrebbero abbassarsi a quei livelli.
      Se il fine è ridicolizzare e far male al maschio, mi può star bene, in caso contrario no.

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    2. Questa perla di saggezza da dove viene?

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    3. Era provocatorio.

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    4. Che la lettera del padre di questo ragazzino abbia contenuti idioti è fuor di dubbio (anche perché spesso le ragazzine che giocano a calcio con i bambini sono più forti della media), ma pure questo commento "provocatorio" mica scherza eh...

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  2. Le bambine fino all'età puberale sono più sviluppate dei bambini. A 9 anni ero più alta e grossa della maggior parte dei miei compagni maschi. Poi, ovviamente, con lo sviluppo è cambiato tutto (e per fortuna! Da donna cisgender sono ben felice della mia fisicità femminile) a livello fisico, ma non di certo a livello mentale. L'agonismo resta.

    Aggiungo una cosa: ho sempre giocato a calcio e sono sempre stata negata per la danza. Mi chiedo dove questo signore sia vissuto finora.

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    1. Ma cosa stracazzo è un cisgender??
      Ma non vi vergognate un po' a fare certi discorsi quando c'è gente che si spacca il culo per permettervi di scrivere fregnacce su internet?

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    2. Secondo la neolingua femminista e politicamente corretta di matrice anglosassone, il termine cisgender è riferito alla persona in cui sesso biologico e genere sessuale coincidono. E' una lingua femminista, fatta da femministe, adatta per essere accettata ed osannata dai soggetti dotati di minore raziocinio. Nell'ottica femminista, ovviamente, tutto ciò che è contrario al politicamente corretto, alle boldrinate, agli "accoglioni"* ( cit.*), etc. etc. è ovviamente fascista.

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    3. Solo perché tu sei ignorante, non vuol dire che uno non possa usare parole che tu non conosci... O che se lo fa, sbaglia lui.

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    4. Signor Ruskie, le consiglio di utilizzare tempi e termini più appropriati. Rischia di fare una figura peggiore di chi non conosce i termini politicamente corretti di matrice anglosassone. Naturalmente è riferito al suo messaggio delle ore 13:43. Verba volant scripta manent.

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    5. Mentula volant, Angelo Libertini idem.

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    6. EGO SUM ANGELO LIBERTINIIIIH IMMIKRATIIII FEMMINISTEEEEH ANDIAMO AVANTIIIH BOLDRINAAAHHHHH

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  3. Io gioco a calcio da quando avevo 4 anni e sentire che le donne donne distruggono il calcio dei maschietti mi fa incazzare un sacco perché le donne o ragazze come volete chiamarle hanno più grinta e sono più coraggiosi dei maschi e non hanno paura di niente,quindi stronzo prima di dire queste stupidate pensaci!!!

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    1. Hanno tantissima grinta. Ma così tanta che la nazionale australiana di calcio ha perso contro ragazzini di 15 anni. Hanno perso 7 a 0. Ovviamente grazie alla grinta e al coraggio. Ma il termine "stronzo", glielo diresti anche da vicino al genitore?

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    2. Hanno anche vinto contro gli uomini in tante altre occasioni, guarda caso queste non vengono mai citate, lol

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  4. Questo genitore dovrebbe sottoporsi a una lobotomia prima di aprire bocca, con il rischio che gli entrino le mosche nel cervello. È certamente frustrato perché con quello che paga di iscrizione, vorrebbe che il figlio fosse un dio del calcio, vero??

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    1. esatto, forse le femmine con cui gioca il figlio hanno più talento!

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    2. La lobotomia gliela praticheresti tu? Esprimiti, forza.

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    3. Forse la lobotomia l'ha già fatta.

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    4. Non credo. Hai già perso la parola? Come mai?

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    5. Sig. Angelo, noto dai suoi commenti sparsi una certa vena alquanto polemica. Non avrà mica la coda di paglia!

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    6. Io noto che a domanda diretta in pochi sanno argomentare. Tipo quello che voleva praticare la lobotomia ma poi "miracolosamente" ha perso la parola con una semplice domanda.

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    7. Signor angelo libertini allora secondo lei le bambine che vogliono fare calcio come devono fare ?devono emigrare ? Devono smettere ? Perche ci sono genitori ottusi e stupidi che non insegnano niente ai propri figli ? Ma via non diciamo cazzate

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    8. Forse lei non ha capito molto di quello che ho scritto. Glielo ripeto. Le bambine possono ovviamente giocare a calcio ma il genitore del bimbo ha tutto il diritto di esprimere dubbi legittimi sulle squadre miste composte da bambine e bambini, soprattutto se è il figlio a lamentarsi per una serie di motivi oggettivamente validi. Quindi il genitore ha il diritto di cambiare società sportiva per il figlio se non vuole giocare con le bimbe o se la società non può formare due squadre separate per sesso. E' un legittimo diritto che nessun politicamente corretto o femminista può ritenere passibile di privazione della patria potestà, lobotomia ed altre punizioni che sono fuori dal diritto civile. Le è chiaro il discorso? Lo condivide?

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    9. Al signor Libertini la lobotomia l'hanno già fatta, ed è riuscita così bene che nemmeno se ne rende conto.

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    10. Intanto hai fatto una figura misera evitando di entrare nel merito della questione e cercando di offendere in maniera quanto meno sterile e puerile.

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    11. Il problema lo sa qual è? Che lei è evidentemente troppo stupido per accorgersi che i motivi non sono "oggettivamente validi", come le è stato invece mostrato in altri commenti. Ma preferisce autocompiacersi e sostenere che non le viene risposto nel merito.
      Quindi, nel merito: non sono motivi oggettivamente validi perché come le ha spiegato già qualcuno, lo sviluppo fisico di bambini e bambine fino ai 10 anni è lo stesso. Anzi, se di vantaggio fisico si può parlare, semmai è a favore delle ragazzine, che mediamente crescono in altezza prima dei ragazzini, salvo poi fermarsi dopo.
      Nel merito: i dubbi non sono affatto legittimi perché non sono validi i motivi che adduce, come detto sopra. Ad esempio, non è vero che si fanno male più facilmente dei maschi. Controlli le statistiche, se ne ha voglia. E non mi chieda di fornirgliele, perché non ho voglia di andare a ricercare le fonti, ma se pensa che l'onere della prova spetti a me, la contraddico: dato che lei afferma il contrario (se vuole affermarlo) avrà anche lei delle fonti in proposito, no?
      Nel merito: dato che le ragazzine sono meno, molte meno, e di conseguenza la densità di giocatrici è minore, queste non hanno alternative a giocare in squadre dove siano presenti maschi. Certo, se si potessero organizzare squadre solo femminili magari sarebbe meglio, ma dato che - anche a causa dell'arretratezza culturale di genitori come il latore della lettera di cui si parla - non si può, questa rimane per loro l'unica alternativa possibile.
      Nel merito: il genitore ha tutto il diritto, questo si, di cambiare squadra al ragazzino, infatti se rilegge piano piano e con attenzione noterà che nessuno ha invocato la revoca della patria potestà (mentre la lobotomia non è invocata affatto come punizione, ma come iperbole per sottolineare che sta dicendo corbellerie). Dopotutto, è un diritto anche essere scemi.
      Lo è però, fintantoché non si danneggia o si offende gli altri, e questo genitore non sta affatto chiedendo o invocando il diritto di iscrivere il figlio altrove. Sta chiedendo che vengano rimosse le bambine dalla squadra del figlio, "pena" l'iscrizione del figlio altrove. Che è un tantino diverso perché non riguarda un diritto per se, ma un divieto per altri.
      Nel merito: Oltre a questo dice anche delle corbellerie, perché il calcio femminile non è affatto danza col pallone. Non certo a quell'età. Il calcio femminile adulto è certamente diverso per forza fisica e velocità dal calcio maschile. Ma a quel livello no, perché fisicamente le ragazzine non sono dissimili dai maschi. Quindi, noi "politicamente corretti" come dice lei, "persone di buon senso" come preferisco dire io, rivendichiamo il diritto di sottolineare che quel genitore sta dicendo delle stronzate. E che anche lei sta tentando di reggere il passo.

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    12. Nella lettera sono elencati un paio di problemi e alla fine, il genitore in questione, chiude esprimendo dubbi sul tenere o meno il figlio in quella società.
      Il primo problema è quello relativo allo spogliatoio ed il secondo è quello relativo all'incapacità del figlio di utilizzare la stessa foga agonistica verso una sua coetanea. In seguito a queste lamentele fatte dal bimbo, il padre ha dei dubbi sul tenere o meno il figlio in quella società.
      Lei, invece, dato che si è autoproclamato più intelligente in maniera implicita, ha già tracciato un quadro psicologico del genitore basandosi su dati che non sono presenti nella lettera e citando il maschilismo come causa. Ovviamente ha fatto una figura caprina, così come ha fatto una figura caprina quando ha scritto e glielo riporto, come prova indiscutibile del suo "acume", che nessuno ha invocato la revoca della patria potestà (la deduzione se fosse o meno un'iperbole è un'interpretazione )... Aggiungo pure qualche altro insulto rivolto al genitore da parte di coraggiosi utenti anonimi, così giusto per rinfrescarle la memoria.

      Ecco quello che è stato scritto:

      "Anonimo2 agosto 2017 04:54
      Questo genitore dovrebbe sottoporsi a una lobotomia prima di aprire bocca, con il rischio che gli entrino le mosche nel cervello. È certamente frustrato perché con quello che paga di iscrizione, vorrebbe che il figlio fosse un dio del calcio, vero?? "

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      "Anonimo1 agosto 2017 22:28
      Io gioco a calcio da quando avevo 4 anni e sentire che le donne donne distruggono il calcio dei maschietti mi fa incazzare un sacco perché le donne o ragazze come volete chiamarle hanno più grinta e sono più coraggiosi dei maschi e non hanno paura di niente,quindi stronzo prima di dire queste stupidate pensaci!!!"
      "
      Divina//KaNzA2 agosto 2017 14:09
      E' sconfortante vedere come questo padre voglia negare un divertimento a moltissime bambine nel nome del fatto che è totalmente incapace di spiegare le cose a suo figlio. non capisco perchè miri a far diventare un suo problema esclusivamente personale, un problema di tutti. "Sono un po’ imbarazzato nel inviare questa lettera" apprezzo che abbia almeno il buon senso di vergognarsene. Non che questo senso di pudicizia serva a qualcosa quando sei un egoista caprone misogino."

      ***************************************************************






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    13. https://www.youtube.com/watch?v=hl9ao7pUPx4

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    14. STERILEEEEEH PUERILEEEEEEH LIBERTINIIIIH

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  5. Probabilmente quelle bambine umiliano continuamente il figlio con prestazioni di livello superiore, il padre,da buon maschio alfa, questo non lo può accettare. Ci tiene comunque a specificare che non è maschilista. Certo.

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  6. A me mi buttavano regolarmente fuori perché menavo e tiravo zampatoni epocali.
    Oh, la dolcezza femminile.

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    1. E poi ci stupiamo se c'è chi chiede che abbiate un campionato a parte. Non tentare di capire: sono certo tu non possa.

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  7. si ma non sono mica maschilista eh, nooooooo

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    1. Capisci la tua domanda oppure parli a casaccio, caro Angelo?

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    2. Tu sai rispondere a quella domanda?

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    3. https://www.youtube.com/watch?v=hl9ao7pUPx4

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    4. SEI FIMMINSTAAAAAHHHHH??? DILLOOOOH A MEEEEEEH!!!??? SAI RISPONDERE A QUESTAAAAAH DOMANDAAAHHHHH??111!!!!!!!

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  8. Alleno da diverso tempo e a dire di altri sono anche un pochino bravo ho avuto il piacere di allenare diverse ragazze..spettacolari ...e il mio capitano campionato federale giovanissimi. 4posizione é la nigna(Federica )e la cosa più. Bella che é il loro capitano .....quindi signora o signore che sei se tuo figlio non ha le palle x poter giocare un consiglio spassionato ........lo sport non fa x lui .....x voi

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    1. Ma neanche la lingua italiana è competenza tua. Dove hai imparato a scrivere così male?

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    2. https://www.youtube.com/watch?v=hl9ao7pUPx4

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  9. il calcio è uno sport per tutti e non è rovinato dalla presenza di bambine, e a sette anni non ci sono ancora differenze fisiche tali da giustificare squadre separate, le differenze nello sviluppo verranno in seguito. Ma quello che mi colpisce è che questo tizio insinui che i genitori delle calciatrici "volevano un bimbo" un po' come il padre di Lady Oscar, il pensiero che ci siano bambine che vogliono giocare a calcio come ci sono bambine che vogliono fare danza (idem per i maschietti) non lo sfiora

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  10. Ho visto giocare le nazionali femminili poche settimane fa e personalmente ritengo che giochino meglio ti tanti giocatori strapagati di seri A del nostro calcio. Queste DONNE hanno più grinta di molti giocatori professionisti e non sono nemmeno pagate in alcuni casi. La ragazza che dava ripetizioni a mia figlia gioca nella nazionale italiana, due anni fa è andata in Brasile per rappresentare la nostra nazione nel calcetto femminile, l'ho vista giocare insieme a dei ragazzi di "eccellenza" e gli dava la paga sopratutto nel driblare. Gli uomini la mettono sul piano fisico, le donne giocano d'astuzia e precisione. SU UNA COSA SONO D'ACCORDO CON L'IGNORANTE (nel senso che ignora) CHE HA SCRITTO LA LETTERA, le FEMMINE DANZANO e se lo fanno con la palla I MASCHIETTI MANCO LA VEDONO!!!

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    1. Sei un grande o una grande chiunque tu sia!!!!

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    2. La realtà è che nazionale di calcio femminile campione del mondo ha perso di brutto con una squadra di 15enni.

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    3. Dopo la pubertà le differenze fisiche tra uomini e donne diventano evidenti. Per tale motivo esistono categorie divise per sesso nelle competizioni sportive. Proprio perchè una gara tra uomini e donne non avrebbe senso per le donne che finirebbero sempre fuori dal podio. Molti commentatori e molte commentatrici ignorano questo fatto evidente e credo che purtroppo servirà a poco far notare che la nazionale australiana femminile di calcio ha perso 7 a 0 contro una squadra di ragazzini di 15 anni. 7 a 0. Molte commentatrici e molti commentatori femministi hanno visto troppi film e li hanno presi come fonte di verità. Il signore che ha espresso la sua opinione in merito alla presenza delle bambine nello stesso campo di calcio con i bambini ha delle motivazioni logiche. Il problema è che le femministe con la logica non vanno a nozze. Ed è anche indicativo del livello di degrado notare certi commenti dove si chiede che venga addirittura tolta la patria potestà a chi esprime dei leciti dubbi. Naturalmente sono femministe (il femminile plurale è d'obbligo anche se ci sono "maschi", non vorrei si offendesse il loro lato femminile) e quando si troveranno di fronte ad altri uomini, di altri lidi ed altri continenti, le troveremo compunte e silenziose a sputare merda sul maschio bianco occidentale.

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    4. https://www.youtube.com/watch?v=hl9ao7pUPx4

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    5. Ma perché allora non facciamo categorie separate anche a nascondino nel parco? Spero che questo papà possa rivedere le proprie posizioni perché mi sembrano all'insegna di un forte pregiudizio.

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  11. alleno in un gruppo sportivo della capitale , bambini e bambine possono giocare insieme fino a 12 anni avevo una bambina in squadra (portiere)più brava di molti altri portieri bambini con lei in porta abbiamo vinto 2 tornei estivi ed arrivati 3 campionato giovannissimi provinciale .per quanto riguarda lo spogliatoio ne veniva utilizzato uno a parte chiaramente!!!!!! i problemi sono dei genitori non dei bambini

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    1. Bravo! Oh, finalmente qualcuno che dice una cosa intelligente. Angelo Libertini leggi e rifletti. Il problema non è lo spogliatoio, né il contatto fisico e nemmeno la superiorità o meno delle bambine. Il problema è a monte: i genitori ed i loro stupidi stereotipi.

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    2. Non si tratta di stereotipi. Qui nessuno ha intenzione di non far giocare le bambine a calcio. Semplicemente un genitore ha dei legittimi dubbi sulla presenza di bimbe in una squadra composta da bimbi. E' tanto discriminatorio volere due squadre separate o almeno che il figlio giochi con altri bimbi?

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    3. Non definirei "legittimi" i dubbi di questo genitore. Avrei voluto vederlo in una situazione inversa dove suo figlio avesse voluto, per esempio, frequentare una scuola di danza.
      E comunque i bambini DEVONO imparare a stare con TUTTI (maschi e femmine indistintamente) soprattutto quando sono ancora piccoli, ma soprattutto a RISPETTARE TUTTI INDISTINTAMENTE!
      Che messaggio crede che arrivi ad un bambino di 7 anni nel momento in cui, dopo una richiesta del padre, la bambina viene tolta dalla squadra maschile ed inserita in una squadra prettamente femminile? Glielo dico io. Il bambino crederà che maschi e femmine non possono giocare insieme che il calcio va giocato solo tra maschi o solo tra femmine e di conseguenza anche i semplici giochi che per loro dovrebbero essere naturali e spontanei.

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    4. Non è legittimo per un genitore chiedere che il figlio giochi in una squadra di soli bimbi? Quindi, a rigor di logica, una mamma che chiedesse che sua figlia giochi in una squadra di sole bimbe farebbe una richiesta non legittima? La reputerebbe una madre a cui togliere "la patria potestà", le "praticherebbe la lobotomia", le darebbe dalla "capra misogina", e tante altre simpatiche frasi che hanno appioppato qui tante femministe (il femminile plurale è obbligatorio in questo caso trattandosi di gruppo di persone che credono nel sessismo linguistico di boldriniana memoria)?

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    5. "Legittimo" lo definirebbe solo chi ha a cuore la continua separazione dei sessi in tutti gli ambiti. Io, per quanto mi riguarda, da mamma, non lo farei (a meno Che, chiaramente, mia figlia non stesse subendo una situazione di estrema difficoltà o sofferenza). Ma non mi sembra questo il caso.

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    6. BOLDRINAAAAAAAHH11!!!!11111!!!!!!BOLDRINAAAAAAAAAAH11!!!!!!!1111!!!!

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    7. Io ho una bambina di 8 anni che gioca calcio da quando ne aveva 6 ,l'anno scorso e stata capo cannoniere con ven 41 goal suoi compagni la vogliono molto bene e lei non è assolutamente debole.

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  12. Provo pena nei confronti di un "uomo", se può definirsi tale, ma soprattutto provo veramente pena verso un padre, un genitore che ha perso tempo a scrivere una lettera vergognosa e maschilista (inutile affermare il contrario). Mi dispiace molto per suo figlio, perché evidentemente un tutti modi sta cercando di farle capire che il calcio non è per lui ed essendo un bambino cerca "scuse" per farglielo capire anche a costo di dinigrare le bambine in questione; ma per via della sua frustrazione Da adulto e voglia di critica nei confronti di questo sistema "sbagliato" sta mettendo al primo posto l'ambizione e soddisfazione personale dimenticando che il vero protagonista della storia è solo ed esclusivamente suo figlio, un bambino. I bambini, maschi o femmine che siano, amano giocare, divertirsi ed è bellissimo vedere la gioia nei loro volti! Mia sorella è nata con il pallone fra le gambe, dormiva con lui al posto di un comunissimo peluche e all'età di 9 anni ha iniziato a giocare in una squadra maschile, era l'unica bambina ed era amata da tutti i bambini e da tutti i loro genitori perché da persone civili hanno insegnato ai propri figli amore verso il prossimo di qualsiasi sesso esso sia. Sono tre anni che mia sorella ha iniziato a giocare in una squadra femminile e a settembre debutterà in serie A e mio padre non può che essere fiero di lei e orgoglioso, siamo tre sorelle femmine e non può immaginare l'emozione nei suoi occhi nel vedere che sua figlia ha intrapreso uno sport da "maschi" abbattendo ogni forma di stereotipo. Concludo con il dire che la grinta e la forza che c'è in campo quando giocano delle donne è molta di più di quando giocano certi mezzi uomini. Insegni a suo figlio l'uguaglianza e l'amore e vedrà che le soddisfazioni arriveranno anche per lei.

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    1. Vede signorina Furzi, il fatto è che la grinta da lei citata non serve a tanto quando le differenze fisiche tra uomini e donne sono evidenti. Nel caso dei bimbi, prima della pubertà le differenze fisiche sono quasi nulle ma restano dei legittimi dubbi sulla presenza o meno di una bimba in una squadra di bimbi. Dubbi che il genitore ha legittimamente espresso, in maniera civile ed educata e che avrebbero molte donne nel caso in cui un bimbo si trovasse in una squadra ed in un contesto composto in larga parte da bimbe. Ma lei è probabilmente una femminista o mi sbaglio?

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    2. Ma di cosa stiamo parlando??!?!?!? Sono bambini di 7 anni! Invece di incoraggiarli al gioco di squadra ed al "gioco" in generale stiamo qua a discorrere di maschio vs femmina e di sport da maschi e sport da femmine! Ma smettiamola, suvvia! Siamo proprio indietro come la coda del maiale.

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    3. Siamo indietro rispetto a cosa? Il genitore ha espresso dei legittimi dubbi, basati sul buonsenso.

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    4. Solo nel nostro caro Paese ci sono persone che hanno ancora questi "legittimi" dubbi!!! Lo sport è per tutti e di tutti!! Lo vogliamo capire?!?!

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    5. Ma il genitore in questione non nega assolutamente il gioco del calcio alle bambine. Il genitore dice che,DOPO aver ascoltato le lamentele del figlio, ha dei legittimi dubbi sulla presenza di squadre miste. Ed è un dubbio legittimo.

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    6. Sarei davvero curiosa di ascoltare il tipo di "lamentele" di un bambino di 7 anni che, si sa, lasciano il tempo che trovano ed alle volte sono dettate da questioni soggettive piuttosto che oggettive (Ma d'altronde, a 7 anni cosa si può pretendere!).
      A meno che non si tratti di cosa grave (e per cosa grave intendo violenza fisica da parte della ragazzina), da genitore, questo signore -a mio avviso- avrebbe dovuto minimizzare e spronare a continuare gli allenamenti. Ma chi è che comanda?!? I genitori o i bambini? Chi deve fare da punto di riferimento e di rassicurazione?

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    7. Lei è curiosa ma non attenta. Nella lettera c'è scritto nel dettaglio cosa non andava per il bimbo. Si lamentava perchè c'era il problema degli spogliatoi, si lamentava perchè aveva paura di far male alle bimbe in un contrasto. Mi sembrano motivi idonei e anche se i motivi sono più che ragionevoli, il genitori che ha scritto questa lettera ha ancora dei dubbi. Il problema è che lei troverebbe fastidiosa la presenza di un bimbo in un ambiente femminile e farebbe di tutto per farlo togliere se sua figlia le dicesse che non vuole bimbi nella sua palestra/area sportiva pertinente. Ha invece difficoltà ad accettare che un bimbo possa dire a suo padre che ha difficoltà a giocare contro delle bambine per una questione ovvia di differenze sessuali, presenti in maniera INNATA, tra bimbi e bimbe. Si chiama doppiopesismo il suo atteggiamento ed è tipico delle femministe e delle persone politicamente corrette.

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    8. Sì, Angelo! Hai assolutamente ragione, l'Italia sta diventando un troiaio a causa delle femministe che eliminano le differnze uomo/donna e i froci che invadono le televisioni e convicono tutti i maschi a diventare delle checcacce e frequentare i gay bar.
      Adesso vuoi che ti cambi il pannolino, o nella vita hai anche un lavoro? Un/a compagno/a? Dei figli? Degli animali? Un cazzo di qualcos'altro di cui occuparti?

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    9. L'Italia sta diventando sempre meno vivibile per altri motivi. Se vuoi te li illustro. Per quanto riguardo il cambio del pannolino ed altre amenità, non so che senso abbiano se dette dietro ad un pc e se soprattutto non hanno nessuna attinenza con le argomentazioni logiche che non hai saputo controbattere in maniera sensata.

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    10. Sono solo un MGTOW coi c*glioni rotti delle vostre stronzate da maschi beta redpillati! Tutto il giorno a frignare come delle ragazzine spastiche quando non avete capito che dovete lasciarle stare quelle facocere!!! Non vuoi farti spennare vivo/essere preso per il chiulo e compagnia bella?? Vai per la tua strada! è tanto difficile da capire? Tu sìche è meglio se non ricevi un contrasto in campo, altrimenti inondi la sezione commenti delle tue lacrime da beta. Oggi per caso non sei uscito di casa per non finire in lacrime ogni tre petosecondi?

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    11. Oh Angelo Fregnartini, cos'è, non rispondi più?! Il nostro povero Ducie si rivolterebbe nella tomba a vedere come si sono ridotti i veri uomini italiani nel ventunesimo secolo! Una massa di smidollati che perdono tempo dietro un computer invece di inculcare un po' di sano buonsenso a sprangate nelle reni ai bimbiminkia pddioti comunistoni! Arruolati nell'esercito, invece di sproloquiare qui sopra, perdente!

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    12. Se sei un fan del Duce, non è un problema mio. Si parlava d'altro.

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    13. Sì,appunto, si parlava, parlava!! Perdi tempo a rispondere a me, mentre la tua Patria ha bisogno di protezione da questa invasione di risorse Boldriniane che le donne italiane istigano con il loro profumo di passera!! Ma tu resta qui a rispondere, comunistone piddiota!!

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    14. Il voto al PD lo lascio a te.

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    15. Come minimo sarai anche un pro-vax schiavo della lobby di Big Pharma irorato di scie chimiche dalla mattina alla sera! Ma che ti parlo a fare, va', non prenderti nemmeno la briga di rispondermi!

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    16. Ma che caxxo dici? Io canto Faccetta nera tutte le sere prima di andare a dormire, ma quanti anni c'hai fregnartini? Ma non si può fare come nella Fuga di Logan che chi c'ha più di trent'anni ed è fesso viene messo nel Carousel?

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    17. Oh? Per un dinarico alpinoide voto 2 la parola Carousel è troppo difficile? Troppi pipponi pseudo antropologici LMerdaS ti hanno fritto il Gulliver?

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    18. Lo vuoi capire che se sei beta-percepito nessuna te la smollerà perché rispondi a tutti i commenti sono un articolino di giornale? Implementi la tua LMS così? NO? E allora torna dai tuoi amichetti redpillati sfigati dinaricofriendzonatidaCO e non scartavetrare più la m**chia, soldato Palla di Lardo!

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    19. "Il problema è che lei troverebbe fastidiosa la presenza di un bimbo in un ambiente femminile e farebbe di tutto per farlo togliere se sua figlia le dicesse che non vuole bimbi nella sua palestra/area sportiva pertinente. Ha invece difficoltà ad accettare che un bimbo possa dire a suo padre che ha difficoltà a giocare contro delle bambine per una questione ovvia di differenze sessuali, presenti in maniera INNATA, tra bimbi e bimbe."

      Ancora una volta signora Angelo lei non ha capito quello che io ho scritto e mi sta mettendo in bocca delle cose che io non ho assolutamente detto. Ci tengo a precisare che, per sua sfortuna io faccio parte di quella cerchia di allenatori, anche se non di calcio, che auspica ancora che i bimbi stiano tutti insieme e facciamo gioco di squadra. Detto ciò se mio figlio mi dicesse una cosa del genere, come prima cosa la verificherei con l'allenatore senza chiaramente che mio figlio lo sappia, in secondo luogo cercherai di minimizzare perché i bambini devono anche imparare ad affrontare le cose ed a confrontarsi anche con queste realtà.

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    20. MA LEI VEDEEEEHH SIGNORA FURZIIIIIIHH CHE LACAN DICEVA CHE LA TEORIAH DELLA MECCANICAAAHHH QUANTISTICAAAHHH ESCLUDEEEEHHH QUELLLAAAAH DELLA RELATIVITàHHH GENERALEEEEH E ALLORAAAHHH HOH RAGIONEEEEEH SIGNORAAAAH FURZIIIIIH *stronzate in latino a caso* AUSHAAUSHAUSHAUSHA

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  13. E' sconfortante vedere come questo padre voglia negare un divertimento a moltissime bambine nel nome del fatto che è totalmente incapace di spiegare le cose a suo figlio. non capisco perchè miri a far diventare un suo problema esclusivamente personale, un problema di tutti. "Sono un po’ imbarazzato nel inviare questa lettera" apprezzo che abbia almeno il buon senso di vergognarsene. Non che questo senso di pudicizia serva a qualcosa quando sei un egoista caprone misogino.

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    1. Addirittura lei offende con questi aggettivi... Interessante. Merita di esser registrato tale prosa aulica perchè potrebbe tornare utile in un momento successivo e in un altro ambiente non virtuale.

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  14. Questo individuo, purtroppo, crescerà un figlio inculcandogli gli stessi suoi stereotipi stupidi. Sarebbe da togliergli la patria potestà.

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    1. Addirittura? E chi toglie la patria potestà a quel genitore? Tu? In virtù di quale legge, in nome di quale reato commesso dal padre di questo bimbo? Esprimiti, sono curioso. Forza, piglia coraggio e parla.

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    2. INNATOOOOOH BOLDRINAAAAAH ADDIRITTURAAAAAGRGGGHHHH

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  15. Ho una figlia di 18 anni che gioca a calcio da quando aveva 5 anni giocando quindi con i maschietti a quell' eta' e purtroppo ce n erano di genitori ignoranti che discriminavano mia figlua perche' femmina....che volete le mamme degli ignoranti e' sempre incinta!

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  16. nel frattempo all'estero... https://www.facebook.com/FAWales/videos/vb.196475545360/10158712456310361/?type=2&theater

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  17. Mi piacerebbe fargli conoscere mia figlia 10 anni e cintura marrone di karate in un incontro di kumite, così vediamo cosa ne pensa delle bambine nello scontro fisico!
    Quanta ignoranza che c'è ancora, quanti genitori che fanno solo danni!
    Come notato in qualche altro commento, è molto probabile che il figlio non sia in grado o non abbia voglia di giocare a calcio, magari gli piace danza ma con un padre così maschilista non può esprimersi e accampa scuse.

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  18. Vede, gli sport sono divisi in categorie maschili e femminili e divisi per età e anche per peso. Ciò non è dovuto al maschilismo o a chi la pensa in maniera differente ma per una questione logica. Ad esempio un peso mosca del pugilato non può combattere con un peso massimo proprio per limitare al massimo spiacevoli conseguenze. Così come una nazionale di calcio maschile under 17 non può giocare contro una nazionale maggiore di calcio maschile (salvo ovviamente le amichevoli). Per lo stesso motivo, una nazionale femminile di calcio non può giocare contro una nazionale maschile di calcio perchè non avrebbe senso e storia far giocare uomini contro donne. Così come una pugile non può competere in gara contro un pugile. Non è maschilismo è logica, buonsenso. I bimbi prima della pubertà sono grosso modo simili come forza e abilità motorie con un leggero vantaggio per le bimbe (nella maggior parte dei casi entrano prima nella pubertà). C'è però un problema "tecnico". Il figlio di questo genitore ha espresso dubbi e lamentele sull'avere in squadra delle bimbe poichè ha "paura" di farle del male, di esser duro nei contrasti, di avere imbarazzo negli spogliatoi. Il genitore ha il legittimo dubbio di chiedere che giochino separati? Certo che sì. E lei, signora anonima ( messaggio delle ore 14:18) ha confermato che in caso di dubbi da parte di sua figlia farebbe la stessa cosa che ha fatto quel genitore. Però con una differenza: se lo fa il genitore nei confronti di un figlio scatta la critica, se invece lo fa lei nei confronti di sua figlia lo fa per tutelare gli interessi di sua figlia. Si rende conto del doppiopesismo che lei stessa avalla con il suo "ragionamento"?

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    1. No guardi signor Angelo non mi metta in bocca parole che nom ho detto, ragionamenti che non ho fatto e doppi sensi che non esiatono. Allora, mi sembra di essere stata molto chiara: segnalerei la situazione nel caso in cui mia figlia soffrisse una situazione (bullismo per esempio) MA NON È QUESTO IL CASO!!! Capisce?? Sarà un problema della bambina e dei suoi genitori se un compagno di squadra le fa male durante una partita od un allenamento! Gli spogliatoi? Semplice, li separiamo! Mettere le mani avanti da parte del padre del bambino, la vedo come un'inutile scusa per giustificare la separazione delle squadre!!
      Il discorso che fa Lei per la separazione delle categorie per sesso si appartenenza non si fa certo per bambini così piccoli!! E gli esempi dei pugili non calzano per nulla in questo caso.

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  19. Forse non ha letto accuratamente la lettera e non ha letto neanche il mio messaggio precedente. Inoltre vedo che non si è riletta il suo messaggio precedente e non ha notato le contraddizioni evidenti.

    Partiamo con ordine, giusto per dimostrare la carenza della sua argomentazione.
    Un padre, DOPO aver sentito le lamentele del figlio, decide di scrivere una lettera dove elenca le motivazioni e le lamentele espresse da suo figlio in merito alle squadre miste composte da bambine e bambini. Elenca problemi relativi all'uso dello spogliatoio, problemi relativi alla paura di far male alle bambine durante un contrasto. Il genitore, in maniera pacata, ha dei dubbi, li esprime e pensa forse di iscrivere il figlio ad una scuola calcio dove possa giocare solo con coetanei maschi. La stessa lettera pubblicata qui si risolve con una serie di insulti al signore in questione, totalmente gratuiti e senza senso.
    Lei quindi decide di commentare con il messaggio delle ore 14:18 e glielo riporto tra virgolette :

    "Anonimo
    3 agosto 2017 14:18
    "Legittimo" lo definirebbe solo chi ha a cuore la continua separazione dei sessi in tutti gli ambiti. Io, per quanto mi riguarda, da mamma, non lo farei (a meno Che, chiaramente, mia figlia non stesse subendo una situazione di estrema difficoltà o sofferenza). Ma non mi sembra questo il caso."

    Lei come ha scritto, si dichiarerebbe favorevole a spostare sua figlia da un corso composto da maschi se sua figlia manifestasse "sofferenza" o in caso di "estrema difficoltà". E mi sembra giustissimo il suo ragionamento su questo punto. Il problema è che lei non vuole riconoscere che il figlio di questo genitore si sia lamentato per una SOFFERENZA (che sia grave o meno non lo possiamo stabilire in misura esatta). Quindi, ha reputato minore la sofferenza del figlio di questo genitore rispetto a quella (proposta come caso ipotetico) che avrebbe potuto patire sua figlia nel medesimo caso. O a lei farebbe piacere che gli spogliatoi dei bimbi siano in comune con quelli delle bimbe come nel caso del genitore in questione? E se la società non ha i mezzi per fare due spogliatoi il genitore ha il diritto di poter scegliere un'altra società o deve fare il femminista politicamente corretto ed accettare tutto passivamente ed acriticamente?

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    1. Vedo che vuole avere ragione a tutti i costi. Ok. Ha ragione. Io mi tengo la mia.
      Le faccio notare che il suo giudizio è l'unico con cui nessuno concorda. Buona serata

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    2. Non voglio la ragione, non è utile. E' più utile dimostrare le incoerenze. Buona serata anche a lei.

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    3. Lei non accetta le sue però.

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    4. Le ho fatto due semplici domande, se vuole può rispondere. Gliele riscrivo per facilitare la lettura.
      Il problema è che lei non vuole riconoscere che il figlio di questo genitore si sia lamentato per una SOFFERENZA (che sia grave o meno non lo possiamo stabilire in misura esatta). Quindi, ha reputato minore la sofferenza del figlio di questo genitore rispetto a quella (proposta come caso ipotetico) che avrebbe potuto patire sua figlia nel medesimo caso. O a lei farebbe piacere che gli spogliatoi dei bimbi siano in comune con quelli delle bimbe come nel caso del genitore in questione? E se la società non ha i mezzi per fare due spogliatoi il genitore ha il diritto di poter scegliere un'altra società o deve fare il femminista politicamente corretto ed accettare tutto passivamente ed acriticamente?

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    5. Ma davvero stiamo discutendo di una cosa che gira attorno alla questione "spogliatoio"? Allora il genitore poteva semplicemente dire: "Non mi sembra il caso che i bambini si cambino bello stesso spogliatoio. Trovate una soluzione, grazie!" E sarebbe comunque un'esagerazione a mio avviso! Soluzione? Si cambiano prima i maschi e poi le femmine o viceversa: risolto.
      Secondo problema: ho paura di fare male alla mia compagna. Bene. Ammirevole, ma non è un problema del bambino. È una questione su cui dovranno confrontarsi: 1. La compagna di squadra; 2. I genitori della compagna di squadra; 3. L'allenatore. Direi che ci siamo. Risolto anche questo problema.
      Andiamo ancora avanti?

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    6. Certo, andiamo avanti.
      C'è voluto del tempo ma alla fine una risposta logica ogni tanto arriva. I problemi relativi allo spogliatoio potrebbero essere risolti da una delle soluzioni proposte. Il secondo problema è meno risolvibile ma facciamo finta, per un attimo, che sia risolto. Resta il 3° problema, quello che ha dimostrato l'assoluto vuoto pneumatico della maggior parte dei commentatori femministi e politicamente corretti di questo articolo di giornale. Il 3° problema è quello relativo alla libertà o meno di poter scegliere per il proprio figlio una struttura sportiva compatibile con i legittimi desideri del bimbo di confrontarsi con i suoi pari ( così come per la bimba sarebbe legittimo confrontarsi con le sue pari). Tale legittima libertà, tale sacrosanto diritto costituzionale, è stato ritenuto offensivo da diversi commentatori che hanno proposto per il genitore di questo bimbo una lobotomia, la perdita della patria potestà, ed altre luride e vili offese.
      Adesso, come ritieni quei commentatori, alcuni pure genitori, che ritengono ILLEGITTIME e da sanzionare le scelte ed i dubbi di questo genitore? Sono persone civili? Hanno rispetto della Costituzione? Hanno la conoscenza basilare del diritto? Hanno il diritto di offendere in base a delle scelte?
      Suvvia, andiamo avanti. Mi risponda.

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    7. Supercalifragidistichespiralidoso.

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  20. Angelo vabbe che la lettera l'hai scritta tu al giornale ma ora basta! Non puoi accusare tutti quelli che non la pensano come te, e certamente a me le femministe stanno sulle palle ...ma basta!!!

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    1. ANDIAMO AVANTIIIIH CONTINUOOOOH!!!111!!! BOLDRINAAAAAH!!!! IMMIKRATIIIIIIII FEMMINSITEEEEEEEHHHHHHH

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  21. Sono un allenatore di rugby, alleno bambini e bambine, alleno anche una squadra U16 femminile. Nel rugby maschi e femmine giocano assieme fino agli 11 anni. Mai visti o registrati problemi eppure nel rugby i contatti sono ben più impegnativi che nel calcio, ve lo assicuro. Il bambino della lettera probabilmente non fa che esprimere dei pareri frutto di quello che sente dire attorno a se, suo padre ha individuato un falso problema, il problema vero è la sua mentalità e l'educazione che sta dando a suo figlio (mi riferisco al caso specifico, non ad altro, ovviamente).

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    1. Bravissimo! Sono assolutamente d'accordo con te.

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  22. Bene, mi fa piacere che i suoi ragazzi del rugby non abbiano questi problemi. C'è però un bimbo che si è lamentato con il padre per gli spogliatoi e perchè ha paura di far del male alle bambine. In base a tale lamentela il padre sta avendo dei dubbi sul tenere o meno il figlio in quella società. Lei chi è per fare una diagnosi psicologica senza avere il soggetto di fronte? Inoltre, se per assurdo, il padre di questo bambino fosse contrario a farlo giocare con le bimbe in questa società sportiva chi è lei per stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato e soprattutto in base a quale logica?

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    1. buonasera, io ho letto solo ora i vostri post... impressionante come qualcuno sia onnipresente da + di 8 ore ... forse se uscisse di più a frequentare le varie scuole calcio che tranquillamente gestiscono squadre miste non sparerebbe certe ottusità! un dubbio mi nasce dal dubbio del bimbo di 7 anni che ha paura nei contrasti a far del male alla sua compagna di squadra: gli è stato spiegato che il contrasto si fa agli avversari?????

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    2. Ottusità... E lei che scrive in questo linguaggio approssimativo e poco preciso dice a me tale parola...

      Interessante il fatto che lei non conosca le fasi dell'allenamento dove è prevista una partita tra i giocatori della stessa squadra. Ma lei conosce le fasi dell'allenamento di calcio, giusto?

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    3. Signor Angelo faccia un piacere a tutti e ci dica il nome della società dove è iscritto Suo figlio, così le mandiamo un po' di "femmine" e risolviamo la questione. Oppure cambi società, la prego! Davvero troppi pipponi mentali, troppi! Ti credo che poi i bambini vengono su con sti problemi che problemi non sono!

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    4. Non sono pipponi mentali. E' una questione diversa. E poi chi le ha detto che io ho un figlio in una società calcistica? Ci conosciamo? Cominci a presentarsi con nome e cognome come il sottoscritto.

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    5. Al bimbo che si è lamentato che ha paura di fare male alle bambine, si risponde che se quelle bambine stanno in campo con lui, accettano il rischio di prendersi un calcio o una pallonata come tutti gli altri. Inoltre che questa cosa è condivisa dai loro genitori e dall'allenatore e che se il regolamento permette che maschi e femmine giochino assieme, non deve farsi alcun problema. Non deve caricarsi di responsabilità non sue. Poi stiamo parlando di ragazzini di 7 anni, che debbono solo pensare a divertirsi. Francamente questa vicenda mi sembra assurda. Ripeto che vengo dal rugby, e in questo sport bambine e bambini si placcano e fanno a lotta tra di loro, il che è una gran cosa in termini di risoluzione nei problemi di affettività fisica. Ecco, magari che questo papà porti suo figlio a giocare a rugby, così gli passa il problema, a tutti e due! ;-) Mauro Mezzaroma.

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    6. Specifico al sig. Libertini che non ho dato altre risposte al suo intervento al mio primo post, dove mi sono presentato come allenatore di rugby. La mia contro risposta l'ho firmata, così come faccio con questa precisazione. Mauro Mezzaroma.

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  23. Non voglio discutere l'educazione di un figlio, anche se qualcosa da dire ci sarebbe.
    Ma ok, se il bambino ha problemi a giocare in quella squadra può cambiare.

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  24. Buonasera ...io ho giocato otto anni in una squadra mista vinto molte partite e un campionato nessun problema in puberta ..l unica cosa che si aveva in testa era il pallone ..forse la differenza e che i genitori ci hanno sempre insegnato che in campo e nella vita eravamo compagni di squadra e basta non ci insegnavano a vedere le differenze di sesso ...cio che un figlio a quell eta vede e solo il riflesso di cioche gli viene insegnato..adesso ho una figlia che gioca a calcio perche gli piace e fortunatamente gioca con bambini buoni e genitori migliori

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  25. Ha ragione il padre.... C'è fin troppa confusione di ruoli in società....

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  26. Signor Angelo ho potuto notare la sua preparazione e la sua dedizione a questa causa che vedo le sta tanto a cuore, io da umile ragazza di 20 anni che ha ancora molto da imparare mi limito a portare rispetto nei confronti delle sue parole ma credo che a volte bisognerebbe essere meno pignoli in determinate situazioni. Credo che la maggior parte dei commenti di critica siano rivolti verso una persona che ha negato a delle "creature" (maschi o femmine che siano) di inseguire la propria passione o se vogliamo chiamarla "vocazione". Condivido l'idea che magari un bambino possa sentirsi a disagio ma tutti nella vita ci siamo trovati, e molte altre volte ci troveremo a disagio ma è proprio ciò che ci spinge a superare i propri limiti per raggiungere qualcosa che realmente si desidera. Tralasciando le tecniche, maschilisti, femministe, politica e quant'altro ognuno dovrebbe essere libero di inseguire il proprio sogno, qualsiasi esso sia e qualsiasi sia la persona che lo sta rincorrendo. Con questo le auguro una buona serata e le consiglio di non spendere tanto tempo in discorsi che tanto domani saranno già dimenticati, cerchiamo di vivere con più leggerezza questa vita già complicata di suo.

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  27. Sara, lei è una ragazza intelligente. Non dia da mangiare al troll redpillato...

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  28. Dopo aver letto la lettera di cui all'articolo e letto i commenti e le risposte fin qui esposte ringrazio il cielo e comprendo appieno e con maggiore soddisfazione le motivazioni che mi hanno spinto a far giocare i miei figli quello splendido gioco di squadra che è il Rugby, dove fino ai 12 anni le squadre sono miste, dove nessun genitore mai si permetterebbe anche solo di pensare ciò che ho visto scritto. Uno sport dove tutti giocano e devono giocare, dove un contrasto è un contrasto fatto sia di regole e rispetto che di forza e tecnica, dove non esiste ne la simulazione ne il bomber, ma esiste la squadra, il gruppo, dove si deve lavorare insieme o nessuno va avanti, maschi o femmine che siano.... Sorry but we play Rugby, that's a real sport...

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