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» » » » » » » » L'altro lato della medaglia: fine e rinascita del Cuneo Calcio Femminile.


E’ all’ordine del giorno la notizia dell’acquisizione del titolo sportivo del Cuneo da parte della Juventus. Avvenimento importante per la storia del calcio femminile, che porterà nuovi tifosi a seguire questo movimento. E’ giusto anche considerare l’altro lato della medaglia, quello di chi non potrà partecipare alla prossima Serie A.

Il Cuneo Calcio Femminile è stato fondato nel 1985, anche se l’attività calcistica femminile in provincia era già diffusa dagli anni settanta grazie all’esperienza dell’Alta Italia, allenata da Nino Callipo, padre dell’odierna presidentessa. Diversi presidenti si sono alternati alla guida della società, che ha raggiunto il suo massimo successo nelle ultime stagione, sotto la presidenza di Eva Callipo. Dalla stagione 2009/2010 il Cuneo CF disputa campionati nazionali, tra Serie B, A2 e Serie A. Nell’annata appena conclusa ha raggiunto il settimo posto e play-out evitati. A salvezza acquisita, la società si è messa a tavolino per programmare al meglio il campionato 2017. 

La trattativa con la Juventus, a dir poco immaginabile, si è concretizzata con l’ufficializzazione del primo luglio, con cui si è chiusa una parentesi di storia calcistica nel cuneese e se n’è aperta una nuova a Torino. A giochi conclusi, è interessante analizzare i motivi che hanno spinto la dirigenza del Cuneo Calcio Femminile ad accettare la proposta della Juventus. In primis la società biancorossa è sempre stata orientata nel cercare un apparentamento con una realtà maschile. Infatti, una volta concluso il campionato, visto anche il conseguente approdo in Lega Pro dell’Ac Cuneo 1905, il presidente Callipo ha cercato nuovamente di instaurare un contatto con la dirigenza maschile. L’esito non è stato positivo e da qui il Cuneo Calcio Femminile si è mosso in altre direzioni per poi entrare in scena la Juventus. Dopo due stagioni in Serie A in tre anni, non c’è amarezza, ma sicuramente rammarico per la poca sensibilità ed il sostegno dimostrato sul territorio nei confronti dell’unica realtà sportiva cittadina partecipante ad un massimo campionato nazionale. 

Il contatto con l’Ac Cuneo 1905 non si è spento del tutto, visto anche l’obbligatorietà di una squadra giovanile under 12, come imposto dalla Federazione. Per questo motivo, nelle ultime settimane pare che la società si stia interessando ad una collaborazione con la realtà femminile. Bisogna capire se l’interesse sia “sincero” e vada oltre le regole federali o sia solo per evitare le multe previste. L’atteggiamento condotto dalla società maschile nelle ultime stagioni, indifferente alla creazione di una realtà calcistica unica, speriamo svolti in una volontà sincera di investire nel femminile.

Il percorso del Cuneo Calcio Femminile non sembra essersi interrotto con il passaggio alla Juventus, definito un momento storico e di grande prestigio da parte della Presidentessa Eva Callipo. La società potrebbe ripartire dalle giovanili, che sia in collaborazione con il maschile o meno. I progetti proposti, ma non ascoltati, alle istituzioni e alle imprese prevedevano anche un grande impegno nel settore giovanile, tramite la creazione di scuole calcio nel territorio. Potrebbe essere un nuovo futuro per una realtà storica del calcio femminile italiano, che non ha ricevuto il sostegno necessario da parte di una città di cui ne era l’eccellenza sportiva.

Laura Brambilla

Foto di Fabio Fazzari e Mara Ramella

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