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» » » » » » Il Mozzanica tra le grandi del calcio italiano nel segno di Valentina Giacinti

Foto di Maria Gatti per Asd Mozzanica

Un derby è sempre un derby. Non importa tanto la classifica, non importa chi è più in forma, come ci insegna la storia, il derby è sempre una partita di particolare tensione e se di fronte ci sono la seconda e la terza in classifica, allora la posta in palio è ancora più importante.

Il Brescia arriva al big match dopo le fatiche della Champions League, trasferta in Danimarca (che è valsa alla società uno storico quarto di finale) e calciatrici a disposizioni contate, ma consapevole dell’importanza di quei 90 minuti. La squalifica di Gama lancia Boattin titolare, Rosucci in campo nonostante la caviglia ed uno stato semi febbrile, spazio dunque per la prima volta in stagione al 3-5-2 con Alborghetti al fianco di Eusebio e Rosucci in mezzo, con Girelli punta in coppia con Sabatino.
Per il Mozzanica un improvviso attacco influenzale dell’ultima ora tiene a letto Manuela Giugliano, e così Mister Grilli propone dal primo minuto Galli al centro e Iannella-Giacinti-Mason nel tridente offensivo.
Nella prima mezzora di gioco si sente la tensione e la partita è noiosa e piatta. Al 36’, nel miglior momento del Brescia, il Mozzanica passa in vantaggio con Valentina Giacinti alla prima vera occasione.
Nella ripresa partono bene le ragazze allenate da Milena Bertolini, ma come successo nel primo tempo, alla prima occasione il Mozzanica va a segno con Mason. 
La reazione del Brescia è immediata ma inizia a mancare lucidità e le fatiche di Champions si fanno sentire. Il Mozzanica ne approfitta e chiude la partita segnando con Iannella il terzo gol e dopo due minuti arriva la firma di Rizzon che fissa il punteggio sul 4-0 finale.
Per il Brescia è una sconfitta dura perché è il primo derby perso in Serie A, ma non solo, si tratta anche del punteggio più pesante subito nella sua storia. E’ un Brescia dalla doppia faccia: da una parte il risultato storico in Champions League, con la squadra di Sabatino che approda tra le migliori otto d’Europa, dopo un viaggio lunghissimo, una squadra unita e pronta scrivere la storia, una prestazione da leonesse per superare quel turno che sembrava impossibile; dall’altra parte la sconfitta con il Mozzanica e la vittoria del Verona che allontana la vetta della classifica del campionato. 

Il Mozzanica può, invece, finalmente gioire per un derby vinto, dopo cinque anni di Serie A. Ma non solo, con questa vittoria, la squadra di Nazzarena Grilli si porta in vetta alla classifica a pari merito con il Verona. Adesso sognare è lecito ma bisogna subito iniziare a lavora in vista della difficilissima partita con la Fiorentina del prossimo turno. 
Per il Brescia invece solo tanta voglia di rialzare la testa il più presto possibile, ma soprattutto di riposare e recuperare più elementi possibili per la prossima partita.
Per il Mozzanica è bene soffermarsi su Valentina Giacinti, una delle calciatrici che più ha impressionato nelle ultime stagioni. Giacinti è attualmente capocannoniere del torneo a quota 9 goal, mentre nella scorsa stagione le reti sono state 21.  Parliamo di una ragazza classe ’94 dalle grandi doti, tipiche dei bomber: capacità spiccata di vedere la porta e grande coordinazione. 
Valentina è cresciuta calcisticamente nell’Atalanta, per poi passare al Napoli, ma nel suo curriculum può vantare anche un’esperienza in America nella WSPL con l'AC Seattle.  Due curiosità: i suoi idoli calcistici sono Cristiano Ronaldo, Vidal e naturalmente da Juventina Alex Del Piero; la sua prima squadra è stata  l’Entratico, squadra di calcio maschile e quando i genitori da piccola le regalavano una bambola lei le toglieva la testa per usarla come palla. E se chi ben comincia è a metà dell’opera, di Valentina ne sentiremo parlare ancora per molti anni.

Camilla Carignani

© Riproduzione riservata

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