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» » » » » Sciopero della Serie A: l'AIC fa sul serio ma in FIGC fanno orecchie da mercante

Questa volta si fa sul serio. Non è la solita protesta fatta di comunicati, dichiarazioni e boicottamenti. Il campionato di Serie A femminile rischia seriamente di non partire il prossimo 17 ottobre. 

Il sindacato dei calciatori (Aic) denuncia i soliti problemi del settore minacciando uno sciopero delle calciatrici. La poca attenzione nei confronti del calcio femminile e la carenza organizzativa sono gli elementi principali della protesta. 

"Nel corso del consiglio federale dello 31 agosto è stato formato un comitato esecutivo che avrebbe dovuto prendere decisioni virtuose sul calcio femminile - sottolinea l’Aic in una nota - a oggi non è arrivata alcuna convocazione ufficiale, nonostante il fermento e l’evidente malcontento che il movimento ha continuato a mostrare nei vari incontri. Si respira un forte desiderio di seguire la linea della protesta collettiva". 

Il presidente della FIGC Tavecchio, ha replicato dicendo che l'attenzione verso il calcio femminile non è mai stata così alta. Non basta certamente qualche notizia in più sui media o i proclami di qualche club maschile che avvia l'attività femminle all'interno del settore giovanile, a risolvere i problemi. 
Al calcio femminile serve professionalità, pianificazione e una struttura organizzativa efficiente ed efficace che possa permettere all'intero movimento di crescere e competere con il resto del mondo.

"Siamo tutte unite in questa situazione. Vogliamo che le cose cambino e faremo il possibile perché ci sia una crescita: rispetto agli altri Paesi d'Europa siamo indietro. Non chiediamo la luna, ma piccole cose che però non vengono fatte". Così l'attaccante dell'Italia e dell'Agsm Verona, Melania Gabbiadini, commenta il possibile sciopero della Serie A femminile. "È il momento di fare - aggiunge - Siamo convinte che si può sempre migliorare, ma vogliamo che arrivi qualcosa anche dall'altra parte". 

La pensa in maniera diversa invece Patrizia Panico centravanti della Fiorentina e della Nazionale: "Sono sorpresa da questa presa di posizione dell'Aic. Sono dinamiche che esistono, ma credo che in questo momento avrebbero dovuto rimanere al nostro interno. Di sciopero non avevo sentito parlare e non mi sembra il momento adatto. Abbiamo aspettato tanto, potevamo aspettare ancora. Mi sembrano più che altro dinamiche politiche". 

Giuseppe Berardi  

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